|
| |
Un'accoglienza davvero mediterranea attende il visitatore che qui giunge per
trascorrere una piacevole vacanza. Fresca del riconoscimento di "Comune a
prevalente economia turistica e città d'arte", Marsala è terra di Sicilia
da vivere tutto l'anno. Un calendario ricco di appuntamenti, a partire dalla
Settimana di Pasqua (Processione vivente del Giovedì Santo) e fino a maggio
(Celebrazioni Garibaldine); da giugno a settembre (Estate Marsalese) con cinema,
teatro, concerti, musica folk e jazz. E ancora: la Festa di San Giovanni (24
giugno, giochi tradizionali e musica sacra) e Calici di Stelle (10 agosto,
spettacoli e degustazioni di vini nella notte di San Lorenzo). Per il tempo
libero, molti gli svaghi, con possibilità di praticare sport nautici - vela,
kite, canottaggio, windsurf - lungo le coste e le spiagge più volte
"Bandiera Blu d'Europa". Discoteche e pub, enoteche e winebar
allietano infine serate e dopo-spettacolo Con
un'economia prevalentemente agricola e basata sull'industria del vino,
Marsala ha nel tempo sviluppato la sua vocazione turistica che la vede, ormai da
dieci anni, tra le mete più amate della Sicilia occidentale. Punta estrema
dell'Isola, sorge su Capo Boeo: da un lato la protegge Erice; dall'altro
l'abbracciano Segesta e Selinunte. Quinto Comune della Sicilia per popolazione
(quasi 90 mila residenti), con un territorio esteso oltre 240 chilometri
quadrati, Marsala è una delle principali città siciliane per patrimonio
archeologico, monumentale e paesaggistico. Pianeggiante e in parte collinare (max
12 metri sul livello del mare), è ben collegata alla rete autostradale A29;
facilmente raggiungibile in aereo (a 15 Km c'è l'aeroporto di Trapani, a meno
di cento quello di Palermo); vicina ai due maggiori porti degli stessi
capoluoghi che collegano la Sicilia al nord Italia, alle isole di Ustica,
Pantelleria e alle Pelagie, nonchè alla Tunisia. Collegamenti quotidiani sono
assicurati dal porto di Marsala per le isole Egadi (Favignana, Levanzo e
Marittimo); mentre il porticciolo turistico, che ha una capienza di oltre 250
posti barca, è frequentato ogni anno da numerosi dipartisti.
Nella storia della Sicilia, Marsala affonda le sue radici nel IV secolo a.C.,
quando dal mare giungono i Fenici per insediarsi nell'isola di Mozia, la perla
archeologica dello Stagnone che i Cartaginesi difendono invano nel 397 a.C.
dagli attacchi di Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa. I superstiti si
rifugiano sul vicino promontorio di Capo Boeo, e qui fondano Lilybeo. Poi la
lunga dominazione dei Romani, sotto i quali fiorisce il commercio e si
sviluppano gli affari. Nell'VIII secolo arrivano i pirati Arabi: distruggono
Lilybeo e la ribattezzano col nome di Marsa Allah, Porto di Dio (secondo altri
Marsa Alì) da cui l'attuale nome Marsala.
Ai musulmani seguono i Normanni e gli Svevi: siamo a cavallo tra il XII e il
XIII secolo, durante il quale gli interessi economici della città si spostano
dal mare alla terraferma. Marsala diventa centro agricolo, nascono e si
sviluppano i feudi nei quali - grazie agli Angioini - si diffondono le colture
dei cereali e cresce la pastorizia. Nel 1575 avviene un fatto clamoroso: gli
Spagnoli chiudono il porto per fronteggiare le invasioni dei pirati. E' il
declino delle attività legate al mare, mentre si avvia la diffusione della
viticoltura. Lungo le coste spuntano torri d'avvistamento; nell'entroterra
nascono i bagli che scandiscono i ritmi della vita contadina.
Un "rincorrersi" tra mare e terra la storia di Marsala che - nel 1773
- trova un suo punto di equilibrio nel vino grazie agli Inglesi. Prima John
Woodhouse (intraprendente commerciante di Liverpool), poi Ingham e Whitaker
scoprono e valorizzano la più antica Doc d'Italia: il marsala. I Florio, dieci
anni dopo, saranno i primi italiani a commercializzarlo. Nel periodo
Risorgimentale, l'11 Maggio 1860 è una data importante per Marsala: sbarca
Giuseppe Garibaldi che, con i Mille, avvia da qui l'unità d'Italia. Il resto è
storia recente, pressappoco identica a tante altre cittadine del meridione
italiano, aggravata dai bombardamenti della 2^ guerra mondiale: l'11 Maggio
1943, il più terribile di tutti. Per l'eroica capacità di ripresa da quel
nefasto giorno, Marsala è insignita della Medaglia d'Oro al Valore Civile.
L'avere subito tante dominazioni straniere ha i suoi risvolti positivi - oltre
che nelle testimonianze e nei documenti storici - anche nel senso dell'ospitalità
mediterranea dei marsalesi. Nell'ultimo decennio si è notevolmente incrementato
il flusso delle presenze turistiche, aumentando altresì la ricettività. Dai
tre alberghi di dieci anni fa si è passati agli attuali 14; mentre un vistoso
incremento si è avuto nell'extralberghiero: agriturismi, bed&breakfast e
affittacamere sono ora una trentina. In crescita anche i posti letto: oggi se ne
contano più di 1.400, cui vanno aggiunte le casevacanza utilizzate nel lungo
periodo estivo. Tutto ciò è frutto di una seria programmazione delle
Amministrazioni comunali succedutesi nel tempo, con progetti di promozione del
territorio che hanno visto Marsala presente in molte rassegne turistiche in
Italia e all'estero. Il restauro artistico e architettonico delle opere
pubbliche, poi, ha ridato lustro all'antica Lilybeo.
Così, il centro storico - racchiuso tra Porte e Bastioni - svela musei e
palazzi, chiese e monumenti, piazze e teatri. Sulla via della Giudecca ricade il
moderno Complesso San Pietro che ospita il Museo civico. Nel Cassaro si fa
shopping e si respira l'antico e il moderno di Marsala; mentre artistico e
suggestivo è il mercato del pesce, nel quartiere spagnolo. Verso Capo Boeo si
estende il Parco archeologico con la Venere Callipige e la Nave Punica, i
mosaici dell'Insula romana e la grotta della Sibilla Lilybetana con il
Battistero di San Giovanni. Ma l'itinerario artistico e culturale riserva altre
tappe: il Convento del Carmine (sede della Pinacoteca comunale), il
"regio" teatro Eliodoro Sollima, piazza Loggia con la Cattedrale e
Palazzo VII Aprile, il museo con gli Arazzi fiamminghi. Fuori dal centro urbano,
si ammira la laguna
dello Stagnone con le quattro isole della Riserva naturale, le
saline, i mulini a vento: tesori di un paesaggio incontaminato, tipicamente
mediterraneo. Il Canalone, poi, costeggia il parco attrezzato di Villa Genna e
si snoda fino agli imbarcaderi per l'isola di San Pantaleo, lungo vasche e
montagne bianche di sale: al tramonto i colori creano riflessi di insolita
bellezza. Uno scenario incantevole fino alla fenicia Mozia,
custode di pregevoli reperti archeologici esposti nel museo Withaker. Su tutti
si impone la statua del Giovane in tunica.
La "Pro Loco" e la "Strada del Vino di Marsala Terre
d'Occidente" sono le Associazioni cui fare riferimento per un tour nel
territorio, lungo itinerari in cui degustare vini e piatti tipici: rinomati il
cuscus di pesce, la pasta con le sarde, i busiati (pasta fresca lavorata a mano)
con tonno. Tra i dolci, cassata, cannoli e cappidduzzi di ricotta; cassateddi di
fichi secchi, mustazzoli di vino cotto. Tantissimi i gusti dei gelati
artigianali: gelsi, mandorla e anguria i più caratteristici.
Arrivederci a Marsala, terra di Sicilia.
Uno shaker di itinerari, tradizioni popolari, estasianti
paesaggi e storia, il tutto innaffiato da un nettare d.o.c., "
Il Vino Marsala ".
Scorrendo i contenuti delle pagine di questa sezione verrete guidati in giro per
la città | |
Situato a pochi passi dal mare, sul versante Sud, questo
residence offre ai suoi ospiti i migliori confort come: aria condizionata, tv
color, angolo cottura attrezzato, giardino privato con barbecue e posto auto
scoperto. Questo alloggio si compone di camera matrimoniale, cameretta, wc e
soggiorno con angolo cottura
|